Uno strumento che aiuta l’impresa a cogliere per tempo i segnali di crisi: una checklist guidata, una relazione di supporto e, se serve, un piano di adeguamento preparato dal Centro insieme al professionista di fiducia.
Ogni imprenditore che opera in forma societaria o collettiva deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche per rilevare tempestivamente la crisi e la perdita della continuità aziendale, e deve attivarsi senza indugio per superarla (art. 2086, c. 2, c.c.; art. 3, c. 2, CCII). L’imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie (art. 3, c. 1, CCII). Lo scopo è uno solo: vedere i segnali prima che il debito diventi insostenibile.
Assetti e misure devono permettere di rilevare gli squilibri patrimoniali o economico-finanziari, di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità almeno per i dodici mesi successivi, di cogliere i segnali d’allarme e di ricavare le informazioni necessarie per usare la lista di controllo particolareggiata e il test pratico (art. 3, c. 3, CCII). Per le micro e piccole imprese il servizio è pensato per essere semplice e proporzionato.
Verifica base (sezioni 1-2): l’organizzazione dell’impresa e la situazione contabile. È il controllo che ogni impresa dovrebbe fare, anche se va bene.
Verifica completa (sezioni 1-8): aggiunge cause della crisi, strategie, proiezioni dei flussi, risanamento del debito, valore di liquidazione, gruppi e il test semplificato A/B per le imprese minori. Serve quando ci sono già segnali di difficoltà o si prepara un piano.
| Intervento | Quota | Importo | Totale |
|---|---|---|---|
| Verifica degli assetti e relazione di supporto del Centro (fasi 3-4) | 30% | 450 € | 450 € |
| + Piano di adeguamento con azioni, responsabili e scadenze (fase 5) | 40% | 600 € | 1.050 € |
| + Monitoraggio: nuova verifica a sei mesi e confronto dei risultati (fase 6) | 30% | 450 € | 1.500 € |
La verifica base controlla gli assetti ma non basta per accedere alla composizione negoziata: il D.D. 23/04/2026 richiede almeno le sezioni 1, 2, 3 e 8 e un piano finanziario per i sei mesi successivi.
Percentuale dei requisiti soddisfatti sulle risposte date. È un’indicazione orientativa: la lista di controllo raccoglie buone pratiche, non obblighi assoluti. La valutazione dell’adeguatezza degli assetti spetta all’organo amministrativo dell’impresa; il professionista e il Centro forniscono un supporto tecnico.
Il Centro riceve la checklist compilata, la relazione e i documenti, apre la pratica nel CER e restituisce la relazione sugli assetti e il piano di adeguamento. Ogni invio riceve un protocollo, che serve per seguire la pratica.
Ultimo bilancio o dichiarazione, situazione contabile aggiornata (non oltre 120 giorni), scadenzario di clienti e fornitori, piano di tesoreria se c’è, certificato unico dei debiti tributari, estratto dell’Agente della Riscossione, DURC o estratti INPS/INAIL, Centrale Rischi, organigramma e mansionario. La checklist e la relazione si allegano da sole. Quello che manca si integra dopo.
Le pratiche inviate da questo browser, con il protocollo. «Verifica» chiede al Centro lo stato della lavorazione e i documenti restituiti.