Proposta all'Assessorato alle Politiche Sociali · co-programmazione ex art. 55 CTS

Consulenza sul debito, sostegno psicologico
ed educazione finanziaria

Un servizio specialistico che si innesta sul vostro servizio sociale professionale: prende in carico le famiglie sovraindebitate, ne blocca i pignoramenti e ne riduce o cancella i debiti con gli strumenti del Codice della Crisi. Nessun costo di avvio a carico del bilancio comunale.

D.Lgs. 212/2025 (art. 125-terdecies TUB) · Direttiva (UE) 2023/2225 · artt. 55 e 79 D.Lgs. 117/2017 · L. 328/2000 · D.Lgs. 14/2019 (CCII)
Alla cortese attenzione
Assessore alle Politiche Sociali — Comune di ..................................................
e p.c.
Dirigente / Responsabile del Settore Servizi Sociali — Ufficio di Piano dell'Ambito ..............................
Oggetto
Proposta di attivazione del servizio di consulenza sul debito (Debt Advice) in co-programmazione ex art. 55 CTS
Proponente
Associazione Nazionale «I Diritti del Debitore» ETS — ente iscritto al RUNTS, rete nazionale di OCC
Data
........ / ........ / 20........

Il vostro Assessorato può dare ai residenti
un diritto che quasi nessuno conosce.

Esiste una legge dello Stato che permette a una famiglia sommersa dai debiti di ridurli o cancellarli, fermare i pignoramenti e ricominciare. Il problema non è la legge: è che quasi nessuno sa che c'è, e chi lo scopre incontra operatori commerciali che chiedono migliaia di euro proprio a chi non li ha. L'Assessorato alle Politiche Sociali è l'unico soggetto che quelle famiglie le incontra già, ogni giorno, allo sportello.

Zero costi di avvioNessuna sede nuova, nessun personale, nessun software da acquistare.
Senza garaCo-programmazione ex art. 55 CTS: procedura riservata agli Enti del Terzo Settore.
4–6 settimaneDalla delibera di indirizzo allo sportello operativo, formazione compresa.
La novità che rende urgente la decisione

Dal 20 novembre 2026 la consulenza sul debito è legge italiana

Non è più una direttiva europea da attendere. Con il D.Lgs. 31 dicembre 2025 n. 212 (in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026, in vigore dal 10 gennaio) l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/2225 e ha introdotto nel Testo Unico Bancario il servizio di consulenza sul debito. Le nuove disposizioni si applicano dal 20 novembre 2026.

«servizio di consulenza sul debito» indica l'assistenza personalizzata di natura tecnica, giuridica o psicologica fornita da operatori professionali indipendenti che non sono, in particolare, finanziatori o intermediari del credito […] a consumatori che incontrano o potrebbero incontrare difficoltà nel rispettare i propri impegni finanziari. art. 121, comma 1, lett. m-quater) TUB, come introdotto dal D.Lgs. 212/2025

I tre pilastri di questa proposta — tecnico, giuridico, psicologico — non sono una scelta organizzativa nostra: sono la definizione di legge, parola per parola.

Che cosa cambia in concreto per il vostro territorio

Nuovo obbligo del finanziatoreNorma
Se la domanda di credito è respinta, indirizza il consumatore a servizi di consulenza sul debito facilmente accessibili art. 124-bis TUB
In caso di sconfinamento regolare, offre consulenza e reindirizza gratuitamente verso i servizi di consulenza sul debito art. 125-octies, c. 2-bis
Adotta procedure per un ragionevole grado di tolleranza prima dell'avvio dei procedimenti esecutivi art. 125-decies
Indirizza ai servizi di consulenza sul debito i consumatori in difficoltà art. 125-terdecies, c. 2
L'effetto sul Comune è diretto. Da novembre banche e finanziarie manderanno le famiglie a cercare questi servizi. Dove non esistono, la domanda si scarica sui servizi sociali comunali senza una risposta da dare. Il Comune che si attrezza ora arriva pronto alla scadenza; gli altri gestiranno l'attesa allo sportello.

Chi può erogarli — e perché la nostra rete è nel perimetro

L'art. 125-terdecies affida i servizi alle fondazioni e associazioni riconosciute per la prevenzione dell'usura iscritte nell'elenco del Ministero dell'Economia (art. 15, c. 4, L. 108/1996) e prevede, al comma 4, che un decreto interministeriale (Imprese e Made in Italy, Economia, Lavoro, Giustizia) possa estenderne l'erogazione a:

Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTSlett. a) — l'Associazione Nazionale «I Diritti del Debitore» è ETS iscritto al RUNTS.
Organismi di Composizione della Crisilett. d) — l'Associazione opera una rete nazionale di OCC in 15 regioni.
▫️
Operatori dei servizi ausiliari al microcreditolett. b)
▫️
Associazioni dei consumatori iscritte ex art. 137 Cod. consumolett. c)

Ad oggi il canale ordinario resta quello del comma 1 e il decreto attuativo del comma 4 è atteso. Nel frattempo il servizio è già pienamente operativo attraverso la rete degli Organismi di Composizione della Crisi iscritti presso il Ministero della Giustizia, che è la via con cui le procedure del Codice della Crisi vengono comunque istruite e depositate: la convenzione con l'Ente non attende alcun provvedimento per produrre effetti.

E sul prezzo la legge dice esattamente quello che diciamo noi. I servizi «sono forniti gratuitamente, salvo l'eventuale pagamento di una commissione […] limitata ai costi operativi effettivamente sostenuti e non già finanziati con risorse pubbliche» (art. 125-terdecies, c. 3). È la stessa regola dell'art. 79, c. 2 CTS su cui il nostro modello è costruito da sempre: nessun margine di profitto sul debito delle famiglie.
Il punto di partenza

Il bisogno arriva già ai vostri sportelli. Manca la risposta tecnica.

2,2 mln
famiglie in povertà assoluta, l'8,4% delle famiglie residenti: circa 5,7 milioni di persone
22,6%
della popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2025
5,2%
in grave deprivazione materiale e sociale: unico indicatore in aumento sull'anno precedente

Istat, La povertà in Italia — Anno 2024 (ottobre 2025) e Condizioni di vita e reddito delle famiglie — Anni 2024-2025 (aprile 2026).

Il sovraindebitamento non si presenta all'assistente sociale con il proprio nome. Si presenta sotto forma di sfratto per morosità, distacco delle utenze, rette e mense non pagate, pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione, ludopatia, ritiro sociale e conflitto familiare, e nei casi peggiori di ricorso all'usura. Sono le voci che oggi consumano la parte più consistente dei vostri fondi per le emergenze abitative e per i contributi di solidarietà.

La domanda scomoda. Quando il Comune eroga un contributo economico a una famiglia con il quinto pignorato, dove finisce davvero quel denaro? In larga parte al creditore. Il contributo tampona il mese; non tocca la causa. Una famiglia ammessa a una procedura del Codice della Crisi, invece, vede sospese le azioni esecutive e torna a disporre del proprio reddito: da quel momento paga l'affitto, le utenze e la mensa scolastica da sola. Ogni caso preso in tempo è un caso che non diventa cronico nei vostri servizi.
La risposta

Tre servizi, una sola presa in carico

💰
Consulenza sul debito Analisi tecnico-legale della posizione debitoria e scelta della procedura di composizione della crisi più adatta al nucleo (Dir. UE 2023/2225, art. 3 p.22 e art. 36).
🧠
Sostegno psicologico Cura del trauma da debito, della vergogna, dell'isolamento e delle dipendenze. Non è un accessorio: è parte esplicita della definizione europea di Debt Advice.
📚
Educazione finanziaria Bilancio familiare, uso consapevole del credito, prevenzione delle ricadute. Anche in forma di incontri aperti alla cittadinanza e nelle scuole (art. 34).

Il servizio è indipendente per costruzione: chi assiste la famiglia non è né creditore né intermediario del credito, e non ha alcun interesse economico alla sopravvivenza del debito. È la condizione che la direttiva europea pone e che nessun operatore commerciale del settore può soddisfare.

Perché tocca a voi, e perché si può fare

Il fondamento giuridico, in due colonne

Perché è materia dell'Assessorato
  • L. 328/2000, art. 6 — i Comuni sono titolari delle funzioni di programmazione ed erogazione dei servizi sociali sul proprio territorio.
  • L. 328/2000, art. 22 c. 4 lett. a) — il segretariato sociale (informazione e consulenza per l'accesso ai diritti) è livello essenziale: è la porta esatta in cui la consulenza sul debito si colloca.
  • D.Lgs. 147/2017 e Piano Sociale Nazionale — presa in carico multidimensionale e integrata: il debito è un determinante di povertà oggi non presidiato.
  • Assegno di Inclusione (D.L. 48/2023) — il patto per l'inclusione acquisisce una gamba tecnica in più: senza uscire dal pignoramento, nessun percorso di attivazione regge.
Perché non serve una gara
  • Art. 55 CTS (D.Lgs. 117/2017) — la co-programmazione è riservata agli Enti del Terzo Settore: gli operatori commerciali ne sono esclusi per legge.
  • Corte costituzionale n. 131/2020 — il rapporto tra PA ed ETS è di co-programmazione e collaborazione, non un contratto d'appalto in concorrenza.
  • D.M. 72/2021 — le Linee guida ministeriali dettano il procedimento amministrativo da seguire, che vi forniamo già istruito.
  • Art. 79 c. 2 CTS — l'attività dell'ETS resta non commerciale se resa gratuitamente o a corrispettivi che non superano i costi effettivi.
  • D.Lgs. 212/2025, art. 125-terdecies TUB — il servizio di consulenza sul debito è ora previsto dalla legge italiana, gratuito salvo commissione limitata ai costi operativi effettivi: la co-programmazione con un ETS è il modo più diretto per renderlo disponibile ai residenti.

L'Ente non affida un appalto e non seleziona un fornitore: programma insieme a un ETS un servizio che la normativa europea sta rendendo obbligatorio, con un anticipo che il vostro territorio si può intestare.

Come si innesta

Dal vostro sportello al Tribunale, in cinque passi

1
La famiglia si presenta — o arriva dalla pagina web dedicata al Comune Nessuna carta da portare la prima volta: documento, codice fiscale e stato di famiglia. Il servizio è riconoscibile come vostro perché ha la vostra intestazione, non un numero verde nazionale. a cura dell'Ente
2
Un vostro operatore, formato da noi, compila una scheda Nucleo, reddito, debiti principali, evento che ha rotto l'equilibrio, pignoramenti in corso. Pensiamo agli assistenti sociali e agli psicologi dei Distretti socio-sanitari: chi già ascolta le famiglie. La formazione è gratuita e si esaurisce in due incontri. a cura dell'Ente
3
Il Centro assegna il caso a un Gestore della Crisi Professionista iscritto al registro tenuto presso il Ministero della Giustizia, non un consulente qualsiasi. Svolge il colloquio con la famiglia e valuta se il caso ha una via legale. a cura dell'Associazione
4
Se la via c'è, l'istanza va all'OCC; se non c'è, lo diciamo subito L'esito negativo viene comunicato con chiarezza e senza attese: consapevolezza, mai illusioni. È la differenza tra un servizio pubblico e la vendita di una speranza. a cura dell'Associazione
5
L'incarico al professionista del territorio, dalla long list dell'Ente L'Assessorato può pubblicare un avviso di manifestazione d'interesse rivolto ad avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro del proprio territorio e costituire una long list: le istanze dei vostri residenti vengono assegnate attingendo a quell'elenco. La formazione dei professionisti è a nostro carico. Senza long list il servizio funziona comunque, con la rete nazionale; con la long list il lavoro resta nella vostra comunità. a cura dell'Ente
Lo strumento tecnico

Le procedure del Codice della Crisi, calibrate sui casi che vedete

Il caso tipico allo sportelloStrumento CCIIEsito
Nessun reddito aggredibile, nessun patrimonio: la famiglia non può pagare nulla Esdebitazione del debitore incapiente — art. 283 Cancellazione totale dei debiti, una volta nella vita.
Reddito che non regge mutuo, rate e spese fisse; rischio di perdere la casa Ristrutturazione dei debiti del consumatore — art. 67 Piano di rientro sostenibile, con salvaguardia dell'abitazione.
Micro-impresa o partita IVA di famiglia in crisi ancora reversibile Concordato minore — art. 74 Continuità dell'attività e tutela del lavoro.
Patrimonio residuo che va liquidato in modo ordinato e protetto Liquidazione controllata — art. 268 Esdebitazione a valle; stop alle azioni esecutive.

Il deposito avviene presso l'Organismo di Composizione della Crisi competente per territorio. L'Associazione opera una rete nazionale di OCC iscritti al registro del Ministero della Giustizia in 15 regioni: il caso non viene mai spedito altrove.

Il cuore del servizio

Il Dipartimento psicologico di sostegno alle famiglie

Il debito è anche una ferita, non solo un conto.

Il sovraindebitamento porta con sé ansia, vergogna, isolamento, dipendenze e ricadute sui minori. La componente psicologica è parte esplicita della definizione europea di Debt Advice (art. 3 p. 22) e si colloca in linea con il riconoscimento del sostegno psicologico tra i livelli di tutela della salute.

  • colloqui individuali e presa in carico dell'intero nucleo, con psicologi iscritti all'Albo;
  • gestione dello stress da debito e prevenzione delle condotte a rischio, ludopatia in primo luogo;
  • gruppi di auto-mutuo-aiuto e riduzione dello stigma;
  • raccordo con i servizi sanitari e sociali del territorio, senza duplicarli.
Che cosa mettiamo a disposizione

L'offerta, in sei voci

🎓
Formazione gratuita degli operatoriDue incontri per gli addetti al segretariato sociale e al servizio sociale professionale: riconoscere il caso, compilare la scheda, raccogliere i documenti.
📋
Pagina web intestata all'EnteCon stemma, denominazione e riferimenti del Comune, da pubblicare sul sito istituzionale. La manuteniamo noi, senza costi.
📝
Gli atti già scrittiBozza di delibera, schema di convenzione, avviso per la long list e informativa privacy: forniti motivati e pronti per l'istruttoria dell'ufficio.
⚖️
Gestori della Crisi e rete OCCProfessionisti iscritti al registro ministeriale e Organismi di Composizione della Crisi su tutto il territorio nazionale.
🧠
Dipartimento psicologicoPresa in carico della persona e del nucleo, in raccordo con i servizi del territorio.
📊
Registro delle prese in caricoElenco esportabile delle famiglie assistite, con date e esiti: base documentale per la rendicontazione e per il Piano di Zona.
Costi

Chi paga che cosa

SoggettoChe cosa sostiene
Il Comune / l'Assessorato Nulla per l'avvio. Nessun canone, nessuna licenza software, nessuna sede, nessun personale aggiuntivo. La formazione dei dipendenti è gratuita. L'Ente può, se lo ritiene, intervenire con un contributo a copertura dei soli costi in favore dei nuclei in stato di povertà: è una scelta politica, non una condizione del servizio.
La famiglia Gratuito per gli incapienti. Per chi può sostenerlo, al massimo un corrispettivo limitato pari ai costi effettivi, mai un margine di profitto (art. 79 c. 2 CTS; «spese limitate» L. 91/2025 art. 4 lett. g).
Il servizio Si autosostiene. La copertura dei costi effettivi rende il presidio duraturo senza gravare stabilmente sul bilancio pubblico. Se l'Ente vuole un presidio fisico dedicato, i soli costi di impianto sono a suo carico e a regime la sede si autofinanzia.
Che cosa vi chiediamo

Tre cose, e nessuna di queste costa

Un atto di indirizzoDelibera di Giunta o determina che avvia la co-programmazione ex art. 55 CTS e approva lo schema di convenzione. La bozza motivata è nostra.
Un operatore referenteUna persona, con la sua email istituzionale, che tiene il filo tra ufficio e Centro. Non a tempo pieno: è un raccordo, non un incarico.
Due incontri di formazioneLa disponibilità a farvi partecipare gli operatori del segretariato sociale. Gratuiti, anche a distanza.

Dal sì allo sportello aperto

Settimana 1Incontro di presentazione in Assessorato e consegna delle bozze degli atti.
Settimane 2–3Istruttoria dell'ufficio, delibera di indirizzo e sottoscrizione della convenzione.
Settimana 4Formazione degli operatori e pubblicazione della pagina web dedicata al Comune.
Settimane 5–6Prime prese in carico; se l'Ente lo vuole, avviso per la long list dei professionisti.
Rendicontazione

Che cosa potrete misurare e dichiarare

Ogni presa in carico è tracciata e restituita all'Ente in forma aggregata: sono dati che entrano nella relazione di settore, nel Piano di Zona e nella rendicontazione dei fondi per il contrasto alla povertà.

Famiglie residenti prese in cariconumero, per trimestre e per quartiere/ambito
Debito complessivo trattatomassa debitoria delle posizioni istruite
Procedure CCII depositate e ammesseper tipo di procedura
Azioni esecutive sospesepignoramenti fermati sui nuclei assistiti
Debito cancellato o ristrutturatovalore dell'esdebitazione ottenuta
Reddito familiare tornato disponibilequota mensile liberata dal pignoramento
Nuclei usciti dai contributi ricorrentiindicatore di uscita dalla cronicità assistenziale
Operatori pubblici formati e professionisti in long listcapacità stabile lasciata sul territorio
Il passo successivo

Un'ora, in sede o a distanza, senza impegno

Chiediamo un incontro di presentazione con l'Assessore e il Dirigente del Settore. Portiamo le bozze degli atti già motivate, i dati della rete e due casi reali trattati in territori analoghi. Se al termine dell'incontro la proposta non convince, non resta alcun impegno in capo all'Amministrazione.

Una sola avvertenza sui tempi. Le nuove disposizioni del TUB si applicano dal 20 novembre 2026: da quella data gli intermediari inizieranno a indirizzare le famiglie verso servizi di consulenza sul debito «facilmente accessibili». Il percorso amministrativo che proponiamo si chiude in 4–6 settimane; deliberare entro l'autunno significa arrivare alla scadenza con lo sportello già in funzione.

Segreteria nazionale — 095 310314 · idirittideldebitore@gmail.com · PEC idirittideldebitore@pec.it
Associazione Nazionale «I Diritti del Debitore» ETS · Corso Sicilia 10 sc. A, 95124 Catania