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ENTI
Distretti Socio Sanitari · ASP · Comuni · Enti del Terzo Settore
Debt Advice per gli Enti Pubblici · co-programmazione ex art. 55 CTS con l’Associazione Nazionale «I Diritti del Debitore» ETS

Consulenza sul Debito, Supporto Psicologico ed Educazione Finanziaria

Il servizio di consulenza sul debito (Debt Advice) riconosciuto dalla Direttiva (UE) 2023/2225: un diritto del cittadino in difficoltà, erogato in forma indipendente e senza scopo di lucro. Servizio nella prima fase on-line, finalizzato all’utilizzo degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) del territorio in applicazione delle procedure previste dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza.
Proposta agli Amministratori Pubblici e agli Enti del Terzo Settore
Il vostro Ente può dare ai suoi residenti
un diritto che quasi nessuno conosce
Consulenza sul debito, supporto psicologico
ed educazione ai diritti del consumatore.

Esiste una legge dello Stato che permette a una famiglia sommersa dai debiti di ridurli o cancellarli, fermare i pignoramenti e ricominciare. Il problema non è la legge: è che quasi nessuno sa che c’è, e chi lo scopre incontra spesso operatori commerciali che chiedono migliaia di euro. Il vostro Ente può colmare questa distanza.

Zerocosti di avvio a carico del bilancio dell’Ente
Senza garaco-programmazione ex art. 55 del Codice del Terzo Settore
4–6 settimanedalla delibera allo sportello aperto
Una pagina web con il vostro logo, per i vostri cittadini

Alla firma della convenzione creiamo una pagina web dedicata al vostro Ente, con il vostro stemma, il vostro nome e i vostri riferimenti. La pubblicate sul sito istituzionale e da quel momento i vostri residenti hanno un indirizzo a cui rivolgersi.

La famiglia si riconosce: «questo lo offre il mio Comune». Non è un numero verde nazionale: è un servizio del vostro Ente, per chi risiede nel vostro territorio. Da quella pagina il cittadino chiede l’intervento, e la richiesta arriva già marcata come vostra.

La pagina si aggiorna quando volete: orari, sede dello sportello, nome del referente, saluto del Sindaco o del Presidente. Ve la teniamo noi, non vi costa nulla.

Come funziona, dal vostro sportello al Tribunale
  1. Il cittadino si presenta al vostro ufficio — o arriva dalla pagina dedicata. Nessuna carta da portare la prima volta: bastano documento, codice fiscale e stato di famiglia.
  2. Un vostro dipendente, formato da noi, compila una scheda facendo alcune domande sulla situazione: nucleo, reddito, debiti, che cosa ha rotto l’equilibrio, se ci sono pignoramenti in corso. Pensiamo agli assistenti sociali e agli psicologi dei Distretti socio-sanitari: chi già ascolta le famiglie, ogni giorno.
  3. La scheda viene trasmessa all’Associazione, che assegna il caso a un Gestore della Crisi iscritto al registro tenuto presso il Ministero della Giustizia. Non un consulente qualsiasi: un professionista abilitato per legge.
  4. Il Gestore svolge il colloquio con la famiglia e valuta se il caso ha una via legale. Se non ce l’ha, lo diciamo subito e con chiarezza: consapevolezza, mai illusioni.
  5. Superato il colloquio, l’istanza viene assegnata a un professionista del territorio convenzionato con il vostro Ente, che la porta a un Organismo di Composizione della Crisi.
Perché conviene anche al bilancio. Quando una famiglia entra in procedura i pignoramenti si fermano e il reddito torna disponibile: da quel momento paga di nuovo l’affitto, le utenze, la mensa scolastica. Ogni caso preso in tempo è un caso che non diventa cronico nei vostri servizi sociali.
Il bando per la long list: il lavoro resta sul vostro territorio

Il quinto passo è quello che rende il servizio davvero vostro. L’Ente può pubblicare un avviso di manifestazione di interesse rivolto ai professionisti del proprio territorio e costituire una long list: le istanze dei vostri residenti vengono assegnate attingendo a quell’elenco.

Chi entra nella long list Avvocati per il ricorso e il procedimento; commercialisti per la posizione fiscale, le cartelle e i conti del piano; consulenti del lavoro per buste paga, cessioni del quinto e pignoramenti presso terzi.
Che cosa ne ricava il territorio Incarichi qualificati ai professionisti locali, un rapporto nuovo con gli Ordini, e un’Amministrazione che ha un ruolo attivo e non di solo rinvio. La formazione dei professionisti è a nostro carico.
Senza long list il servizio funziona comunque, attingendo alla nostra rete nazionale. Ma con la long list le pratiche restano sul vostro territorio, affidate a professionisti scelti dall’Ente. È una determina, e restituisce lavoro alla vostra comunità.
Che cosa vi chiediamo

Un atto che attivi il servizio, un operatore referente con la sua email istituzionale, e la disponibilità a fargli seguire due incontri di formazione gratuiti. Le bozze degli atti — delibera, avviso, schema di convenzione — le forniamo noi, già motivate. Nessuna sede nuova, nessun personale aggiuntivo, nessun software da acquistare.

Chiedete l’incontro di presentazione: un’ora, in sede o a distanza, senza alcun impegno. Il manuale completo per gli amministratori è qui sotto.

095 310314 · idirittideldebitore@gmail.com
Servizio per i cittadini residenti
Tre servizi gratuiti, attivati dal tuo Ente

📖 Manuale operativo · ⬇️ scarica

Uno strumento per gli Enti Pubblici.
SSNUn diritto per le famiglie.

La consulenza sul debito (Debt Advice) è oggi un diritto del consumatore in difficoltà riconosciuto dalla Direttiva (UE) 2023/2225: indipendente, di qualità e facilmente accessibile. L’Ente Pubblico la porta ai propri cittadini in co-programmazione con l’Associazione «I Diritti del Debitore» ETS. Il servizio parte on-line (primo ascolto, triage e raccolta documenti) e prosegue negli OCC del territorio; l’operatore dell’Ente, opportunamente formato, ne diventa il front-office di prossimità.

Perché ora · il fondamento giuridico

Un diritto, non un favore

  • Direttiva (UE) 2023/2225 (CCD2) — art. 3 p.22: la consulenza sul debito è assistenza personalizzata tecnica, legale e psicologica resa da operatori indipendenti (non creditori né intermediari); art. 34: educazione finanziaria; art. 36: gli Stati garantiscono che i creditori indirizzino i debitori verso servizi di consulenza facilmente accessibili.
  • Legge 91/2025 — art. 4, comma 1, lett. g): delega a individuare i soggetti che prestano il Debt Advice, definendone modalità e le eventuali spese limitate a carico dei consumatori, per un servizio indipendente e di elevata qualità.
  • Art. 79, comma 2, CTS (D.Lgs 117/2017): le attività di interesse generale dell’ETS sono non commerciali se rese a titolo gratuito o dietro corrispettivi che non superano i costi effettivi.
  • Art. 55 CTS: la co-programmazione è riservata agli ETS — gli operatori commerciali ne sono esclusi per legge.
  • CCII — D.Lgs 14/2019: gli strumenti tecnici con cui il debito è effettivamente ridotto o cancellato.
Il servizio, in tre pilastri

Che cosa è il Debt Advice

💰
Consulenza sul debitoAnalisi tecnico-legale della posizione debitoria e scelta della procedura di composizione della crisi più adatta (art. 3 p.22 e 36).
🧠
Supporto psicologicoCuore del servizio: cura del trauma da debito, della vergogna e della ludopatia. È parte esplicita della definizione europea (art. 3 p.22).
📚
Educazione finanziariaStrumenti semplici per gestire il bilancio familiare ed evitare nuove crisi, anche in forma digitale (art. 34).
Il cuore del servizio

Il Dipartimento psicologico di sostegno alle famiglie

Il debito è anche una ferita, non solo un conto.

Il sovraindebitamento porta con sé ansia, vergogna, isolamento, dipendenze e ricadute sui minori. Per questo il Dipartimento psicologico non è un accessorio: è una componente esplicita del Debt Advice europeo (art. 3 p.22) e si colloca in linea con il nuovo Piano Sanitario Nazionale, che riconosce il sostegno psicologico tra i livelli essenziali di tutela e l’equità nella salute come priorità.

  • colloqui individuali e presa in carico dell’intero nucleo;
  • gestione dello stress da debito e prevenzione delle condotte a rischio (ludopatia);
  • gruppi di auto-mutuo-aiuto e riduzione dello stigma;
  • raccordo con i servizi sanitari e sociali del territorio.
Lo strumento tecnico

Le procedure del Codice della Crisi (CCII), calibrate sul bisogno

Situazione della famigliaStrumento CCIIEsito atteso
Nessun reddito/patrimonio aggredibile (incapienza)Esdebitazione del debitore incapiente — art. 283Cancellazione totale dei debiti, una volta.
Reddito insufficiente a mutuo, rate e spese fisseRistrutturazione dei debiti del consumatore — art. 67Piano di rientro sostenibile («salva casa»).
Piccola impresa/partita IVA in crisi reversibileConcordato minore — art. 74Continuità dell’attività e tutela del lavoro.
Patrimonio residuo da liquidare in modo protettoLiquidazione controllata — art. 268Esdebitazione dopo la liquidazione; stop alle azioni esecutive.
Come si eroga

Dal web all’OCC del territorio

🌐
1 · On-linePrimo ascolto e triage a bassa soglia (anche anonimo), raccolta documenti e pre-valutazione di fattibilità da remoto.
🏢
2 · IstruttoriaIl Centro prepara la domanda e i conti del piano con la rete di professionisti (consulenza + psicologico + educazione).
⚖️
3 · OCC territorioLa pratica è depositata presso l’Organismo di Composizione della Crisi competente per territorio.
🎓 Formazione ai dipendenti dell’Ente. L’Associazione forma gli operatori dell’Ente Pubblico a svolgere la parte di raccolta documentale: così l’ufficio diventa il front-office di prossimità del servizio, mentre l’istruttoria specialistica resta al Centro.
Costi e sostenibilità

Un servizio senza scopo di lucro, che si autosostiene

👤
Per il cittadinoNon è un prodotto commerciale: gratuito per gli incapienti; per chi può sostenerlo, al massimo un corrispettivo limitato pari ai costi effettivi, mai un margine di profitto (art. 79 co.2 CTS; «spese limitate» L. 91/2025 art. 4 g).
🏛️
Per l’Ente PubblicoAttivato in co-programmazione (art. 55 CTS), senza gara. L’Ente può intervenire in favore delle persone in stato di povertà con un contributo dei soli costi. La formazione per i dipendenti pubblici è gratuita.
🏗️
Presidi sul territorio (facoltativi)Se l’Ente li prevede, i costi di impianto sono a carico del Comune; a regime il presidio si autofinanzia con la copertura dei costi ed è sostenibile.
💰
AutosostenibilitàLa copertura dei costi (corrispettivi ≤ costi effettivi) rende il servizio duraturo nel tempo senza gravare stabilmente sul bilancio pubblico.
L’offerta all’Ente Pubblico, in sintesi

Che cosa mette a disposizione

⚖️
Indipendenza garantitaIl Debt Advisor non è creditore né intermediario: opera nel solo interesse della famiglia, come richiede la direttiva.
🎓
Formazione degli operatoriPercorso formativo ai dipendenti dell’Ente per la raccolta documentale e l’attivazione dei casi.
🌐
Erogazione phygitalPrima on-line (anche anonima), poi presso l’OCC di territorio; presidi fisici ove l’Ente li attivi.
🧠
Dipartimento psicologicoSostegno alla persona e al nucleo, in linea con il nuovo Piano Sanitario Nazionale.
🏢
Rete OCC nazionaleDeposito della pratica presso l’Organismo di Composizione della Crisi competente.
📋
Sezione dedicata per l’EnteViene creata una pagina web che illustra i servizi messi a disposizione delle famiglie residenti sul territorio dell’Ente.
A chi si rivolge

Gli interlocutori pubblici del servizio

  • Servizi Sociali degli Enti Pubblici — Comuni e loro uffici di servizio sociale professionale;
  • ASP — Aziende (Pubbliche) di Servizi alla Persona — enti che erogano servizi socio-assistenziali sul territorio;
  • Distretti socio-sanitari — ambiti territoriali che integrano i servizi sociali dei Comuni con quelli sanitari.
Servizi resi in nome dell’Associazione Nazionale “I Diritti del Debitore” ETS, in convenzione esclusiva.
Il servizio si innesta sulla rete pubblica esistente: non la sostituisce, la completa con la competenza specialistica sulla composizione della crisi e con il Debt Advice indipendente.
Presa in carico

La famiglia presa in carico

Scheda riservata ai dipendenti degli Enti all’uopo formati. La compilazione marca la famiglia in carico all’Ente convenzionato.
Passo Ⅱ° · C

Elenco dei documenti necessari

Seleziona la procedura: l’elenco indicativo dei documenti da raccogliere compare qui sotto. Puoi scaricarlo oppure inviarlo per email.

Documenti della famiglia disponibili

Seleziona quello che l’ufficio ha già raccolto: al momento dell’invio ti verrà ricordato di allegarlo all’email per il Centro Servizi. Utili soprattutto: documento e codice fiscale, buste paga o pensione, ISEE, contratti di finanziamento ed estratti conto, cartelle esattoriali, atti giudiziari ricevuti, stato di famiglia. Al resto si provvede in presa in carico.

Cosa succede dopo l’invio
  • il Centro Servizi dell’Associazione I Diritti del Debitore riceve l’istanza e conferma con il codice del caso;
  • incarica un Gestore della Crisi iscritto all’Albo del Ministero della Giustizia;
  • il professionista fissa una call via web e svolge la consulenza;
  • se l’intervento è fattibile, assegna un Avvocato del territorio (o dalla long list dell’Ente, se predisposta);
  • se non c’è soluzione per legge, l’esito è comunicato con chiarezza e subito.
L’Avvocato indicato può utilizzare l’apposita procedura prevista dall’Associazione — icona Avvocati Advisor — per la predisposizione della ristrutturazione del debito e il successivo invio all’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento.
🔒 Elenco famiglie prese in carico — Responsabile del Centro

Riservato al responsabile del Centro. L’elenco delle famiglie con codice fiscale è protetto: per scaricarlo o inviarlo serve il token operatori.

Passo Ⅲ°

Presa in carico

  • il Centro riceve l’istanza e ne dà conferma con il codice del caso;
  • il Centro incarica un professionista Gestore della Crisi, iscritto all’Albo previsto dal Ministero della Giustizia;
  • il professionista fissa una call via web e svolge la consulenza;
  • se ritiene l’intervento fattibile, assegna un Avvocato presente sul territorio di riferimento;
  • l’Ente può predisporre una long list di professionisti convenzionati; in tal caso l’incarico è conferito attingendo a quella lista;
  • se il caso non ha soluzione per legge, l’esito viene comunicato con chiarezza e subito: consapevolezza, mai illusioni.
Riferimenti del servizio: idirittideldebitore@gmail.com · 095 310314 · www.consultorio-famiglie.it

Dove il servizio è già attivo

Il servizio è erogato ai residenti nel territorio di competenza dell’Ente che lo ha attivato. Scegli l’Ente: si apre la pagina dedicata al bando, con i riferimenti, i servizi disponibili e la scheda da compilare.

Se il tuo Comune non compare in elenco, il servizio non è ancora attivo sul tuo territorio: puoi comunque rivolgerti all’OCC della tua zona.
Riservato agli operatori — censimento Enti e bandi
Enti censiti
-
Il token non viene salvato nella pagina: resta nel browser per la sola sessione in corso.
Database famiglie assistite — per i contributi al Comune

Famiglie prese in carico

Registro delle prese in carico, con data e nucleo. Esportabile in Excel per la richiesta dei contributi all’Ente. Richiede il token operatore.

Premi «Aggiorna» per caricare l’elenco.
Manuale operativo — guida allo Sportello Enti

In breve. Questa pagina vive su due indirizzi con ruoli diversi. Su ssnitalia.com (Flazio) è la vetrina pubblica: il cittadino conosce i servizi e l’operatore avvia la presa in carico di una famiglia, che parte via email. Su occsolution.com è l’area operatore: si censiscono gli Enti convenzionati e si tiene il database delle famiglie con l’export Excel per i contributi. È lo stesso file: riconosce da solo dove si trova e mostra gli strumenti giusti.

★ Il cuore del servizio: l’Ente offre un diritto ai propri residenti

Con la convenzione, l’Ente mette a disposizione dei cittadini residenti nel proprio territorio tre servizi gratuiti — consulenza sul debito, supporto psicologico, educazione finanziaria. Il segno concreto di questa offerta è la pagina web dedicata all’Ente: uno spazio proprio, con il nome e i riferimenti dell’Ente, dove la famiglia si riconosce («questo lo offre il mio Comune») e da cui accede al servizio. È l’Ente che porta il diritto ai suoi cittadini; la pagina lo rende visibile.

1 · Prendere in carico una famiglia (su ssnitalia.com)

  1. Nella home, card Consulenza sul debitoAvvia il servizio.
  2. Apri «Ente convenzionato che prende in carico» e clicca l’Ente: la famiglia resta marcata a quell’Ente. È il passaggio da non saltare — senza, il tasto d’invio non parte.
  3. Indica l’operatore che compila, poi i dati della famiglia: nome, codice fiscale, indirizzo, telefono (obbligatori), email e sintesi.
  4. Seleziona i documenti già disponibili (uno per uno o un’intera cartella): servono a contarli e a ricordarteli.
  5. Spunta il consenso della famiglia, in fondo, sopra il pulsante.
  6. Premi «Attiva il servizio»: si apre l’email già compilata per il Centro Servizi (servizi.sociali.nazionali@gmail.com) con un codice caso. Allega i documenti a mano e premi Invia dal tuo programma di posta.
  7. Se manca qualcosa, compare un avviso rosso e la pagina ci porta sopra: correggi e riprova.

Su Flazio non c’è un server, perciò l’email non parte da sola e i file non si allegano da soli — li allega l’operatore.

2 · Cosa succede dopo l’invio — e il ruolo della long list

Trasmessa l’istanza, il percorso è questo:

  1. il Centro Servizi dell’Associazione I Diritti del Debitore riceve l’istanza e conferma con il codice del caso;
  2. incarica un Gestore della Crisi iscritto all’Albo del Ministero della Giustizia;
  3. il Gestore fissa una call via web con la famiglia e svolge la consulenza;
  4. se l’intervento è fattibile, l’istanza va assegnata a un Avvocato del territorio;
  5. se il caso non ha soluzione per legge, l’esito è comunicato con chiarezza e subito: consapevolezza, mai illusioni.

★ La long list degli Avvocati — strumento dell’Ente

Il punto 4 è il cuore territoriale del servizio. Gli avvocati a cui vengono assegnate le istanze possono provenire da una long list che l’Ente stesso promuove e costituisce. L’Ente pubblica un avviso di disponibilità rivolto agli avvocati del proprio territorio; chi aderisce entra nella long list; le istanze delle famiglie di quel territorio vengono assegnate attingendo a quella lista.

Cosa significa in concreto: le pratiche restano sul territorio, affidate a professionisti locali scelti dall’Ente; l’Ente ha un ruolo attivo, non solo di rinvio; si crea un circuito virtuoso tra amministrazione, professionisti del posto e cittadini. Se l’Ente non predispone la long list, l’assegnazione avviene comunque tramite la rete del Centro; ma la long list è ciò che rende il servizio davvero dell’Ente.

3 · Elenco documenti da consegnare

In fondo alla scheda, sezione «Elenco dei documenti necessari»: scegli la procedura (l’elenco è indicativo) e o lo scarichi o lo invii per email alla famiglia o all’ufficio.

4 · Censire un nuovo Ente convenzionato (su occsolution.com)

★ Perché conviene all’Ente convenzionarsi

Convenzionarsi vuol dire offrire ai propri residenti un servizio qualificato e gratuito contro il sovraindebitamento, senza gara (co-programmazione, art. 55 CTS) e con la formazione gratuita dei dipendenti. Il censimento crea la pagina web dedicata all’Ente: da quel momento l’Ente ha uno spazio proprio da cui i cittadini del suo territorio accedono ai tre servizi. È il modo in cui un Comune, un’ASP o un Ambito trasforma un diritto astratto in un servizio concreto e riconoscibile per la propria comunità.

  1. Apri «Riservato agli operatori» e incolla il token. Resta in memoria per la sola sessione: chiudendo il browser va reinserito.
  2. In home, tasto verde «+ Nuovo Ente da convenzionare»: si apre il modulo.
  3. Denominazione e natura dell’Ente con la dicitura esatta dell’atto; poi rappresentante legale, riferimento al bando, referente e soprattutto il territorio di competenza — è l’area i cui residenti potranno usare il servizio, e quella che intesta la pagina dedicata.
  4. Registra: l’Ente entra in elenco, diventa scegliibile nella presa in carico e ottiene la sua pagina dedicata.

Su Flazio questo modulo non compare: il tasto rimanda all’area operatori su occsolution.com. Il token serve a impedire che l’elenco venga falsificato dalla pagina pubblica.

5 · Database famiglie ed export Excel (su occsolution.com)

  1. Nel pannello operatori, «Database famiglie assistite».
  2. Imposta l’intervallo dal / al per data di presa in carico e premi Aggiorna.
  3. Scarica Excel: elenco con date e nuclei, da allegare alla richiesta di contributi all’Ente.

Il registro vive su occsolution.com. Le prese in carico avviate da Flazio arrivano al Centro via email ma non entrano da sole nel database: vanno registrate dall’area operatori (o si aggiunge un aggancio automatico su richiesta).

6 · Stati di un Ente / bando

  • in istruttoria — non compare al pubblico.
  • in ammissione — visibile e scegliibile, ma la pagina pubblica del bando non raccoglie ancora istanze.
  • operativo — accende il pulsante d’accesso del cittadino, ma solo se è stato inserito l’URL della pagina dedicata.
  • concluso — resta in archivio, senza pulsante.

Napoli è oggi in ammissione (Fase 1 di NEXT NAPOLI). Passa a «operativo» solo dopo l’esito di Fase 2.

7 · A chi rivolgersi

  • Per attivare una convenzione, formare gli operatori o ricevere il materiale per l’Ente: contatta il Centro.
  • Segreteria: idirittideldebitore@gmail.com · 095 310314.
  • Invio delle istanze: servizi.sociali.nazionali@gmail.com (l’email si compila da sola premendo «Attiva il servizio»).
  • PEC: idirittideldebitore@pec.it.
Servizi Sociali Nazionali — SSN · Centro Nazionale Gestione Insolvenze
Servizio erogato in co-programmazione (art. 55 D.Lgs 117/2017) con l’Associazione Nazionale «I Diritti del Debitore» ETS
Corso Sicilia 10 Sc A, 95124 Catania · Tel. 095 310314 · idirittideldebitore@gmail.com · www.consultorio-famiglie.it